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Capelli dopo l'estate: come rimediare a secchezza, sfibramento e doppie punte
18 set 2026

Capelli dopo l'estate: come rimediare a secchezza, sfibramento e doppie punte

Dopo settimane di sole, salsedine e cloro, non è raro accorgersi che la chioma ha perso la sua solita morbidezza, risultando più opaca, ruvida al tatto e con le punte visibilmente rovinate.

 

Perché il capello si rovina

L'esposizione prolungata ai raggi UV assottiglia la cuticola, lo strato più esterno del capello che protegge la fibra interna, rendendola più porosa e incapace di trattenere l'idratazione. A questo si aggiungono gli effetti di acqua salata e clorata, che seccano ulteriormente il fusto, e l'uso frequente di piastre o phon ad alte temperature, spesso necessario per gestire i capelli dopo il bagno.

Il risultato è una fibra più fragile, che tende a spezzarsi facilmente e a mostrare le classiche doppie punte, segno che la cuticola non riesce più a proteggere adeguatamente la struttura interna.

 

Trattamenti per rinforzare

In questi casi, un taglio delle doppie punte è il primo passo utile, perché elimina il danno già presente e favorisce una ricrescita più sana, senza che il problema si propaghi ulteriormente verso l'alto lungo il fusto.

Una volta eliminate le porzioni più sfibrate, diventa importante introdurre prodotti che agiscano in profondità sulla struttura del capello. I trattamenti a base di cheratina idrolizzata riescono ad aderire meglio alla fibra danneggiata, colmando i vuoti lasciati dal danno solare e restituendo compattezza.

Gli oli vegetali, come quello di argan o di jojoba, offrono invece un'azione complementare: agiscono soprattutto in superficie, formando una sottile pellicola che sigilla l'idratazione all'interno del capello e riduce l'effetto crespo. Vale la pena distinguerli in base alla tipologia di capello:

  • il jojoba, che dal punto di vista chimico è una cera liquida simile al sebo naturale, risulta più adatto a chiome fini perché non appesantisce;

  • l'argan, più denso, si presta meglio a capelli spessi, ricci o particolarmente disidratati.

Una maschera nutriente, applicata una o due volte a settimana e lasciata in posa qualche minuto prima del risciacquo, consente a questi principi attivi di agire con maggiore efficacia rispetto a un balsamo sciacquato via subito.

Va ricordato che questi trattamenti migliorano l'aspetto della fibra esistente, ma non la riparano in modo permanente: il recupero definitivo avviene solo con la ricrescita.

 

Ridurre i danni quotidiani

Accanto ai trattamenti specifici, alcune abitudini quotidiane possono peggiorare la situazione senza che ci si accorga. Lavaggi troppo frequenti rimuovono il film idrolipidico naturale del cuoio capelluto, accentuando secchezza e opacità; meglio quindi uno shampoo delicato, usato con regolarità ma senza eccessi.

Un punto spesso trascurato riguarda la protezione dal calore: è bene applicare un termoprotettore specifico, formulato con siliconi volatili o polimeri pensati per schermare le alte temperature.

È inoltre consigliabile posticipare colorazioni o decolorazioni nelle settimane immediatamente successive all'estate, quando la fibra risulta più vulnerabile a trattamenti chimici invasivi. Nei casi di sfibramento marcato o persistente, un consiglio del farmacista o del parrucchiere di fiducia aiuta a individuare i prodotti più adatti alla propria tipologia di capello.

Se vuoi saperne di più su cosa fare per i capelli secchi, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.

 

 

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