Consiglio

Influenza e raffreddore: differenze, sintomi e prevenzione
Con l'arrivo della stagione fredda tornano a diffondersi due disturbi spesso confusi tra loro ma ben distinti per gravità e decorso, ovvero influenza e raffreddore.
Sintomi a confronto
Il raffreddore è un'infezione delle vie respiratorie superiori causata generalmente da rhinovirus, che si manifesta in modo graduale con naso che cola o chiuso, starnuti frequenti e, in alcuni casi, mal di gola. La febbre, quando presente, resta bassa e passeggera, e il disturbo raramente impedisce di svolgere le normali attività quotidiane.
L'influenza, provocata da virus influenzali di diversi ceppi, ha invece un esordio brusco e coinvolge l'intero organismo. Febbre alta, spesso oltre i 38°C, che si accompagna a brividi, dolori muscolari e articolari diffusi, mal di testa e una spossatezza marcata che può protrarsi per giorni. Anche la tosse, in questo caso secca e persistente, tende a essere più fastidiosa rispetto a quella del raffreddore.
Un elemento utile per distinguere le due condizioni riguarda proprio la durata:
-
il raffreddore si risolve solitamente in pochi giorni;
-
l'influenza può accompagnare chi ne è colpito per una o due settimane, lasciando dietro di sé una stanchezza che fatica ad andarsene.
Nelle persone anziane, nei bambini piccoli o in chi soffre di patologie croniche, inoltre, il rischio di complicanze risulta più elevato in caso di influenza e merita, quindi, maggiore attenzione.
Come intervenire
Le strategie di trattamento cambiano in base al disturbo, anche se alcuni principi restano comuni a entrambi.
Nel raffreddore, i lavaggi nasali con soluzione fisiologica o acqua di mare aiutano a liberare le prime vie respiratorie, mentre decongestionanti nasali e sciroppi possono alleviare la sensazione di naso chiuso o la tosse. In caso di mal di gola o febbre lieve, il paracetamolo (tachipirina) rappresenta un supporto efficace, in quanto dotato di azione antipiretica e analgesica.
Per l'influenza, il riposo assume un ruolo centrale: concedere al corpo il tempo necessario per attivare le proprie difese favorisce un recupero più rapido, così come una corretta idratazione, utile a compensare i liquidi persi con febbre e sudorazione. Antipiretici e analgesici, tra cui l'ibuprofene, contribuiscono a ridurre febbre e dolori articolari, agendo anche sulla componente infiammatoria.
In entrambi i casi, quando i sintomi non si attenuano nei tempi previsti o si presentano in forma particolarmente intensa, è consigliabile un consulto con il medico, che può orientare verso il prodotto più adatto in base al quadro sintomatico.
Prevenire il contagio
Alcune abitudini quotidiane possono fare una reale differenza nel limitare la diffusione di questi virus, che si trasmettono principalmente tramite le goccioline respiratorie emesse con tosse e starnuti. Il lavaggio frequente delle mani, per esempio, riduce sensibilmente il rischio di trasmissione, soprattutto dopo il contatto con superfici comuni o ambienti affollati.
Mantenere il sistema immunitario efficiente rappresenta un altro pilastro della prevenzione: un'alimentazione varia, ricca di vitamina C (presente in agrumi e verdure a foglia verde) e vitamina D, sostiene le naturali difese dell'organismo, così come un riposo adeguato e un'attività fisica regolare. Anche i fermenti lattici probiotici, contenuti in yogurt e kefir, contribuiscono indirettamente al benessere immunitario, favorendo l'equilibrio della flora intestinale.
Durante l'inverno è consigliabile anche:
-
evitare sbalzi termici eccessivi tra ambienti riscaldati e freddo esterno, che tendono a seccare le mucose respiratorie rendendole più vulnerabili;
-
arieggiare regolarmente gli spazi chiusi per limitare la concentrazione di virus nell'aria.
-
per le persone più esposte al rischio di complicanze, come anziani e soggetti con patologie croniche, il vaccino antinfluenzale resta la misura preventiva più efficace, capace di stimolare una risposta immunitaria specifica e di ridurre significativamente la probabilità di forme gravi della malattia.
Se vuoi saperne di più su come distinguere influenza e raffreddore, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.