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Ritenzione idrica, cos'è e come combatterla
La ritenzione idrica è un disturbo comune caratterizzato dall’accumulo eccessivo di liquidi nei tessuti, spesso localizzato in aree come addome, cosce e glutei, spesso conseguente a uno squilibrio nei meccanismi di regolazione dei fluidi corporei e influenzato da diversi fattori, tra cui alimentazione, stile di vita e condizioni di salute.
Sebbene non sia sempre associata a patologie gravi, la ritenzione idrica può risultare fastidiosa e, in alcuni casi, accentuare inestetismi come la pelle a buccia d’arancia. Fortunatamente, esistono diverse strategie per contrastarla, dalle modifiche nella dieta all’adozione di abitudini che favoriscono il drenaggio dei liquidi in eccesso.
Cos'è la ritenzione idrica: cause e sintomi
La ritenzione idrica si verifica quando l'organismo non riesce a smaltire correttamente i liquidi in eccesso, determinando un ristagno nei tessuti, la cui causa principale è lo squilibrio tra sodio e potassio, due minerali essenziali che regolano l’idratazione cellulare.
Un eccesso di sodio, spesso dovuto a un’alimentazione troppo ricca di sale, favorisce la ritenzione di acqua, mentre una carenza di potassio ostacola il drenaggio dei liquidi. Gli altri fattori che concorrono alla comparsa della ritenzione sono:
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Sovrappeso e obesità: un eccesso di massa grassa può influire sulla capacità del corpo di eliminare correttamente i fluidi.
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Alterazioni ormonali: alcune fasi della vita, come la gravidanza o la sindrome premestruale, possono favorire la ritenzione idrica a causa delle variazioni nei livelli di estrogeni e progesterone.
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Stile di vita sedentario: restare a lungo in piedi o seduti senza muoversi compromette la circolazione sanguigna e linfatica, favorendo il ristagno dei liquidi.
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Temperature elevate: il caldo può dilatare i vasi sanguigni, causando una maggiore fuoriuscita di liquidi nei tessuti.
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Problemi di salute: disfunzioni renali, epatiche o cardiovascolari possono compromettere il meccanismo di eliminazione dei liquidi.
I sintomi più comuni della ritenzione idrica includono gonfiore, pelle tesa e lucida, sensazione di pesantezza e segni visibili sulla cute dopo aver esercitato una leggera pressione.
Come combatterla
Contrastare la ritenzione idrica richiede un approccio mirato che coinvolga alimentazione, attività fisica e strategie per migliorare la circolazione.
L’idratazione è essenziale, dato che bere abbondante acqua aiuta a eliminare il sodio in eccesso e a stimolare la diuresi. Non dimentichiamo, però, che anche l’alimentazione conta e che non si può fare a meno di cibi ricchi di potassio, come frutta e verdura, e di ridurre il consumo di alimenti processati e ricchi di sale. Più nello specifico, ci sono diversi alimenti dalle note proprietà drenanti, come cetrioli, ananas, anguria e finocchi, che possono contribuire a ridurre il ristagno dei liquidi.
L'attività fisica, soprattutto quella aerobica come camminata, corsa o nuoto, stimola la circolazione e favorisce il drenaggio linfatico, così come sono indicati gli esercizi specifici per le gambe e i massaggi linfodrenanti, che possono aiutare a ridurre il gonfiore e migliorare la tonicità della pelle in caso di ritenzione.
Infine, alcuni integratori naturali a base di piante diuretiche e depurative, come betulla, pilosella e tè verde, possono supportare il processo di eliminazione dei liquidi in eccesso, contribuendo a ripristinare l’equilibrio idrico dell’organismo.
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